Tai Chi Qi Gong – Yi Jin Jing

Sono un ricercatore in discipline olistiche da più di 30 anni, negli ultimi 22 anni mi sono specializzato sulle pratiche interne cinesi.

Tai chi chuan stile Yang e Qi Gong – Yi Jin Jing

«Per me c’è solo il viaggio su strade che hanno un cuore, qualsiasi strada abbia un cuore. Là io viaggio, e l’unica sfida che valga è attraversarla in tutta la sua lunghezza. Là io viaggio guardando, guardando, senza fiato.» Castaneda

Questa frase del grande Castaneda ha sempre guidato la mia ricerca e non ho mai esitato a lasciare un maestro, una scuola, una via se questa perdeva il cuore.

Il Tai Chi Chuan Yang è un arte marziale, molte persone quando gli spieghi qual’è la natura di questa arte ne restano meravigliate.

Oggi è utilizzata sopratutto in ambito salutistico e ha un po’ perso la sua connotazione marziale.

Il Qi Gong è una pratica molto vasta e assume coloriture diverse in funzione dell’ambiente in cui si pratica. Mi spiego meglio; chi lo pratica in ambito marziale darà particolarmente risalto a forza e resistenza, mentre chi lo pratica per la salute esalterà appunto la sua funzione curativa e di rilassamento.

Per cui il Qi Gong lo ritroviamo sia dentro il Tai Chi moderno, sia nelle arti marziali tradizionali cinesi, esiste poi un altro aspetto di questa pratica che è più legato allo sviluppo spirituale.

Yi Jin Jing è una pratica che serve ad allungare i tendini, un aspetto fondamentale per mantenere una buona circolazione energetica nel corpo e nei meridiani.

Apprendere questa arte significa scendere dentro se stessi per intraprendere un viaggio che non avrà mai fine.

I benefici che se ne traggono sono veramente molti per questo ti suggerisco di scaricare l’ebook che ho scritto “I 7 benefici del Qi Gong” è gratuito, dove ti racconto la mia esperienza in 7 benefici che ne ho tratto, e come questa pratica in alcuni momenti della mia vita mi abbia curato.

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Non ti racconto la storia di questa arte perché in rete già trovi di tutto.

Preferisco raccontarti una storia fatta di alti e bassi e di come questa disciplina mi sia stata da guida insieme ai vari maestri che ho seguito nel tempo.

  • Quando tornavo stanco da lavoro praticavo la meditazione del vuoto per entrare in contatto con la yuanqi e rigenerarmi.
  • Quando ero felice praticavo la forma Tai Chi Yang per espandere e rinforzare l’energia vitale dentro di me.
  • Quando mi scoraggiavo mi esercitavo applicando lo Yi (intenzione) alla questione che dovevo risolvere.
  • Quando la vita mi portava a chiudermi, praticavo i Tao Yin in apertura per aprire le mie energie a cambiare il mio umore.
  • Quando non potevo trovare un luogo calmo perché io ho una famiglia numerosa, mi sedevo con il mio zafu nel salone, e mia figlia si metteva davanti a me dicendo: papà papà papà… all’infinito il suo gioco era farmi perdere la pazienza, ha vinto sempre lei :-).
  • Quando avevo dei dolori nel corpo per il troppo stress, esercitavo tai chi yin yang per lasciare andare tutti i pesi.
  • Quando non trovavo le risposte fuori, restavo in silenzio in meditazione in attesa che il mio spirito mi rivelasse quanto cercavo.
  • Quando mi sentivo rigido praticavo la forma tai chi e la posizione del palo eretto.
  • Quando la mia mente era turbata mi focalizzavo nel dantien inferiore.
  • Quando avevo mal di testa mi concentravo nel dantien inferiore.
  • Quando perdevo la luce interiore mi concentravo nel dantien medio.
  • Quando perdevo la direzione mi concentravo nel dantien superiore.
  • Quando avevo dei dolori localizzati canalizzavo il Qi per farmeli passare.
  • Quando era assalito dalla paura concentravo le mie energie sull’opposto della paura.
  • Quando ero arrabbiato, restavo nella mia rabbia lasciandola andare all’universo fino a quando non ero in pace.
  • Quando ero invaso da emozioni negative, lasciavo andare tutto verso la terra affinché mi restituisse energia positiva.
  • Quando avevo bisogno di protezione mi chiudevo nel mio vero Se.
  • Quando mi sentivo isolato, mi riconnettevo con il Tao (nella nostra cultura noi lo chiamiamo Dio, oppure coscienza universale)

Posso scrivere una lista lunghissima, sono tutte cose che possiamo fare con la pratica, io posso insegnarti una strategia ma poi spetta a te scendere nella tua anima.

Le difficoltà che incontrerai sono i demoni interiori da sconfiggere, la pratica più elevata ti deve portare verso la pace, fuori non ci sono veramente dei nemici, il peggior nemico è dentro di te.

Attualmente seguo il Maestro Shi Yan Hui monaco shaolin.

Ma l’unico maestro che ascolto è dentro di me, e credo che sia quello che dovrebbero fare tutti per raggiungere la pienezza della vita.

Intanto se non hai tempo di praticare o frequentare dei corsi ti suggerisco di venire nel gruppo Facebook, dove troverai delle persone che hanno il coraggio di confrontarsi, condividere esperienze, incoraggiarsi, inoltre nel gruppo troverai delle risorse gratuite che io condivido solamente con gli appassionati della propria crescita personale.

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Ci vediamo, o di qua, o nell’aldilà !!! 😂

 

Un abbraccio
Kenos by Massimo Trombetta

 

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