Qi Gong. Come sentirsi bene interiormente usando i ritmi della natura

Molte persone non sanno come fare per riportare il proprio animo in uno stato di benessere.

Se stai leggendo questo articolo allora anche te hai questo problema, ma niente paura c’è la soluzione.

Voglio raccontarti come è possibile ristabilire un buon equilibrio interiore senza fare uso di farmaci. (Chiaramente non vuole essere un suggerimento a rinunciare a delle terapie farmacologiche.)

Seguimi! Facciamo un salto indietro nel tempo.

Da bambino ero molto timido, ho vissuto gli anni della mia infanzia in campagna in una casa coloniale dell’agro pontino, hai presente le scene della vecchia serie tv la casa nella prateria? Ecco quella è stata la mia infanzia tra verdi prati e animali d’ogni genere, non esagero! Avevamo cavalli, maiali, papere, galline, capre, pecore, cani, pappagalli, topi… ops… quelli non li allevavamo abitavano in campagna.

Era inevitabile che passare tanto tempo tra la natura mi avrebbe fatto assorbire i ritmi dell’ambiente.

Ancora ricordo gli odori di quel periodo spensierato passato tra le balle di fieno, l’odore dell’erba medica fresca oppure della paglia bagnata alle prime piogge di fine agosto, l’olezzo del grano mietuto.

Non so se fu la mia fantasia o il vivere così in stretto contatto con la natura, ma dentro di me si evocavano sensazioni oserei dire quasi mistiche, nonostante la mia famiglia non fosse religiosa e neanche credente.

Adesso ti starai chiedendo si va bhe! Ma che ci azzecca tutto questo
con il Qi Gong e sul come sentirsi bene interiormente?

Devo raccontarti da dove tutto ebbe inizio, e di come questa disciplina sia strettamente legata alla natura.

La cosa curiosa è che io non ci sono mai stato in cina, eppure da bambino facevo quasi le stesse cose che facevano gli antichi taoisti immersi nella natura, sto esagerando? Si dai scherzo!

Ma torniamo alla mia infanzia.

Spesso mi allontanavo da casa per andare a cercare quelle sensazioni che provavo quando mi trovavo tra gli alberi, mentre il vento fresco della primavera intriso dei profumi dei fiori, faceva rumore tra le fronde degli alberi.

Andavo in un piccolo boschetto adiacente a casa, li era abbastanza lontano per non essere disturbato e allo stesso tempo abbastanza vicino per tornare di corsa a casa se mi avessero chiamato.

Ancora lo ricordo l’odore dell’eucalipto che mi avvolgeva, entrava nelle mie narici e mi suscitava delle sensazioni curiose, ma sarà stato veramente eucalipto? 🙂

Mentre una leggera brezza giocava fra gli alberi e accarezzava il mio viso di bambino, io mi lasciavo dondolare dal vento, e a poco a poco mi veniva naturale aprire le braccia e lasciare galleggiare le mie mani nell’aria, come se l’aria stessa mi sostenesse.

Tutto il corpo partecipava a questa danza che si muoveva al ritmo naturale della brezza.

Mi piaceva molto muovere il corpo in quel modo, semplice e naturale privo di qualunque vincolo dato dalla tecnica.

Quella danza spontanea mi dava un profondo senso di benessere, mi faceva dimenticare ogni cosa.

Solo molti anni più tardi avrei scoperto che quei movimenti assomigliavano ai movimenti delle forme del Qi Gong, a quell’epoca avrò avuto 9 anni, non esisteva internet e le poche informazioni che potevo ricevere dal mondo venivano dai camionisti che frequentavano la trattoria gestita dai miei genitori, e dalle maestre della scuola di campagna.

Non sapevo nulla della Cina, per me quel paese lontano era rappresentato dai racconti di Marco Polo.

Oggi dopo tanti anni di pratica comprendo che ciò che mi stava muovendo erano i movimenti interni del Qi, il quale era stimolato dalla sintonia che cercavo con i ritmi della natura, dando vita ad una danza spontanea.

Adesso capisco che stavo applicando una avanzata tecnica di connessione con le forze della natura, forse la spontaneità che avevo da bambino mi permetteva di connettermi più facilmente con l’ambiente.

Dopo tanti anni di studio e pratica sono diventato consapevole del processo che si attua dentro di me per dar vita alla danza tra la coscienza e l’energia vitale.

Quello che voglio dirti, è che questa disciplina nasconde un infinita quantità di sapere e saggezza unite nella semplicità, tutto questo accade non tanto per una questione tecnica nell’esecuzione delle forme di Qi Gong, ma per le virtù che risiedono nell’animo dell’uomo, le quali seppure sepolte nella coscienza da informazioni errate, restano sempre a disposizione degli uomini che desiderano scoprire se stessi.

Io mi ritengo costantemente un principiante, poiché come dice sempre il mio maestro: è impossibile trovare il fondo dentro di noi.

La pratica del Qi Gong è utile per ritrovare equilibrio emotivo, stare bene con se stessi e gli altri, sconfiggere l’ansia.

Per questo ho creato un gruppo Facebook dove possiamo condividere esperienze di vita ordinaria, illuminata dalla voglia di migliorarsi, si, perché sono certo che ogni persona ha contattato almeno una volta nella vita l’energia vitale dentro di se, ma non lo sa.

Se hai voglia di dare valore agli altri con le tue esperienze o curiosità, puoi accedere al gruppo di Facebook, ti chiedo una cortesia, alla domanda di acceso rispondi con il codice: SKENOS

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